NiccoloG2

NICCOLÒ GIOVANETTINA, nato il 2 gennaio 1986

Niccolò con due “c”, come il Machiavelli, è un ricordo degli studi in Lettere di mio padre. E per questo la prima città ‘lontana’ di cui ho subito il fascino è stata Firenze. Ho molti altri luoghi speciali, e qualcuno l’ho pure visto, ma solo a Foroglio ho avuto la sensazione di appartenere a un paesaggio. È lì, in un paese di montagna dove si sentono anche le voci del mondo, che ho conosciuto veramente un territorio.

Un nonno bresciano e una nonna cresciuta in Olanda

E il piacere di sentirti dentro un po’ di quei mondi. A vent’anni ho trascorso cinque mesi a Londra: un’esperienza intensa. Ma tornando ho capito per la prima volta che avrei voluto vivere in Svizzera. Eppure, mi sento anche un giovane europeo, e credo che questo si traduca soprattutto in una sorta di cosmopolitismo latente, un interesse per gli altri, per quello che c’è al di là di una frontiera politica.

Dopo la maturità, lo studio del Diritto a Losanna e a Ginevra

Giurisprudenza per tanti motivi. Per la storia ‘romantica’ e tragica di uno come il giudice Giovanni Falcone. Per chi nella mia famiglia avrebbe voluto studiarla e non lo fece. Perché è uno degli sbocchi naturali per chi ha una forte passione politica. Perché è lo studio che rifarei. E giurisprudenza perché credo a una frase di Romano Prodi: “Il rispetto delle regole, dei diritti fondamentali non solo dei cittadini ma delle collettività, deve essere il fondamento del nostro domani”.

Avvocato dal 2014

La concretizzazione di qualcosa che si è atteso per lungo tempo. Accanto al lavoro di avvocato mi piacerebbe però anche fare l’editore. L’editoria come sfida imprenditoriale e come passione per la carta stampata. Con un punto di riferimento ideale (e, ovviamente, irraggiungibile): Carlo Caracciolo.

Parallelamente, dal 1997, il lavoro al ristorante La Froda a Foroglio, con crescente impegno

Ho avuto l’occasione di collaborare a un’intensa esperienza di piccola imprenditorialità, che mi ha cambiato e che forse è una delle cose più significative che io abbia provato fin qui.

Fino alla nascita di Agenzia Kay, nel 2009

Ho comprato Repubblica (e molti altri giornali) in ogni posto in cui sono stato, e su quelle pagine ho scoperto la passione per il giornalismo. Agenzia Kay nacque quando nelle luci serali di Parigi intervistammo Bernardo Valli. Mi ricordai allora di ciò che mi aveva detto un grande giornalista: “Ricorda che la bellezza del giornalismo è che ti permette di conoscere chiunque tu voglia”. Ecco, quella bellezza, quell’emozione, la ritrovo ogni giorno sfogliando le pagine di un giornale o facendo scorrere le dita su un iPhone. Alla ricerca di notizie, di storie, di vicende. Di vita.

Politicamente…

Un democratico, nel senso americano del termine. E mi piacerebbe vedere Hillary Clinton Presidente. Comunque credo che la mia generazione possa andare politicamente anche oltre le ideologie ‘classiche’ del Novecento.


I preferiti

 

SCRITTORE
Sandor Marai.

LIBRO
I Buddenbrook. Perché quella borghesia resta indimenticabile.

PERSONAGGIO LETTERARIO
Tre. Anna Karenina, Isabel Archer, Micol Finzi-Contini. Comunque un’eroina.

FILM
la finestra sul cortile. Per Grace Kelly.

CANZONE
Milady di Vecchioni. Per quel pezzo che dice: “Milady strada di Parigi”.

INTERVISTA FATTA
Bernardo Valli, “nome e faccia da abate, vive a Parigi e viene da Parma, figlio di un medico, buona borghesia emiliana. Ha 75 anni, negli ultimi 50 è stato quasi in ogni luogo dove gli uomini hanno imbracciato i fucili contro altri uomini, dovunque la storia è andata in scena dal vero”.

INTERVISTA DA FARE
Sergio Marchionne.

TRE LUOGHI
Foroglio, in una giornata di mezza primavera. Londra, in una mattina di gennaio. Un paese di montagna, in una sera di quasi neve.

UNA PASSIONE SPORTIVA
La Juventus. Quella dell’Avvocato e non quella che pagò, giustamente, per Calciopoli.

Acconsento al trattamento dei dati personali.

Richiedi Informazioni Richiedi Informazioni